Gli artisti: Francesco TORTORA e l'interiorità del suo puntinismo.

Pubblicato da Staff 08/02/2017

Speciale dedicato gli artisti aderenti alla manifestazione Dona con Amore

L’artista Francesco Tortora è nato a Salerno nel 1946, laureato in economia e commercio e bancario fino al 2005.

Con l’arrivo della pensione e la ripresa dell’attività pittorica, iniziata negli anni 70’ ma purtroppo abbandonata per mancanza di tempo e di un luogo adatto per la propria espressione. Francesco ha iniziato ad esporre nel 2010 grazie al Centro Artisti Salernitani diretto e coordinato da Elena Ostrica.  Successivamente si iscrive anche all’associazione salernitana Avalon Arte di Dina Scalera.

 

Recensione di Elena Ostrica

Francesco Tortora tra le varie sperimentazioni tecniche effettuate in solo due anni, si è soffermato su quella che ha ritenuto più congeniale al suo mondo interiore, il - puntinismo - (Pointinisme). Una tecnica, come ben si sa, in uso da Georges Seurat, l’artista più noto associato con il movimento pittorico, caratterizzato dalla scomposizione dei colori in piccoli punti. Certamente l’accostamento è solo reso per affinità, per indicare a chi non è del mestiere che Tortora, ispirandosi al grande artista, ha cercato di crearsi una tecnica tutta sua, con cui, oggi, manifesta uno stile del tutto personale. I suoi lavori, da autodidatta, nel corso di questi pochi anni hanno subìto un graduale progresso e, via via una certa padronanza nel gusto del colore e gli effetti d’insieme, gli hanno consentito risultati gradevoli.

Dai lavori eseguiti nei vari periodi, ho notato che tre sono i soggetti a cui mostra maggiore affezione: il figurativo sia esso umano (v. Ritratti di famiglia), religioso (v. Madonne) o floreale. Dove più espressamente si rileva, però, una certa sicurezza è il paesaggio.

 

Queste le parole dell’arista intervistato per lo speciale targato Dona con Amore:
Per quanto riguarda l’impegno sociale sostengo abitualmente Action Aid con versamenti mensili e sporadicamente la mensa dei poveri, purtroppo per motivi di salute non ho mai contribuito ad alcuna trasfusione di sangue ma onestamente ammiro chi lo può fare.”

 

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