Articoli dell'autore: Staff

Gli artisti: Anna DE ROSA, alla scoperta dello stile realistico-naif.

Pubblicato da Staff il 08/02/2017

Donare il sangue: un gesto importante!

Già dire DONARE è un atto di grande umanità e poi donare il proprio SANGUE (se si è in salute) è un vero dono, sapere che il proprio sangue può aiutare altre persone è una gratifica personale unica, perché essere utili è un respiro della propria anima!

In attesa che la ricerca arrivi a ricreare quello artificiale, donare il sangue è un atto prezioso e importante...  Importanti sono le manifestazioni, gli eventi che promuovono tale gesto soprattutto per sensibilizzare le nuove generazioni.

La mia carriera artistica è iniziata negli anni 80, ma dal 1990 ho creato gruppi spontanei, e associazioni con cui ho sempre creato eventi sempre con scopo socio-artistico-culturale con un ruolo da leader.

Dal 1998 fino al 2010 curando la programmazione del cinema Augusteo come referente/ direttore artistico ho curato oltre la programmazione anche eventi con attori registi produttori importanti Moretti --Sabina Guzzanti--Luciano De Crescenzo e tanti altri...

Ora chi ha afferrato chi sono, mi chiede di collaborare e di curare eventi per loro ed io sempre gratuitamente do volentieri una mano...

 

Recensione

Colori intensi e pennellate decise in uno stile che l'artista definisce realistico-naif che ha tra i referenti l'arte di Frida Khalo. Solo che Anna De Rosa, oltre allo stile, ha un'altra particolarità tutta sua che è quella di utilizzare, al posto dei colori, gli avanzi dei cosmetici così come quelli scaduti. Fondi o residui di rossetti o fard che normalmente si buttano via e che lei invece recupera e trasforma in materia prima per dipingere.

Fondotinta di tutte le tonalità per dare vita a volti e corpi, mascara per tratteggiare i capelli, smalti per unghie usati per le decorazioni e impreziosire l'opera, ombretti mescolati con olio di semi per i fondali, matite kajal per disegnare gli occhi su tele realizzate, anche queste, con materiali di recupero.

-          PERCHE' IL RICICLO??

Passione per il riciclo, assunto come stile di vita, unita alla necessità. Ad un certo punto, “non potendomi più permettere colori, pennelli e tele, ho iniziato a riciclare tutto, a partire dai cosmetici delle mie due figlie e, per le tele, i materiali di recupero: scampoli di stoffa, pezzi di compensato, avanzi di falegnamerie e anche tele usate che ripulisco e imbianco”, spiega all'Adnkronos l'artista.

Dita, mani e cotton fioc al posto dei pennelli e tanta fantasia: è così che nascono i quadri di recupero di Anna De Rosa che con la pittrice messicana condivide anche un percorso di sofferenza fisica, con problemi alla vista e alla colonna vertebrale che le impediscono di camminare bene. Un'invalidità che non le ha impedito di dipingere, da sempre, e di rinnovarsi, passando dai murales ai suoi quadri di recupero. 

http://www.museodelriciclo.it/autori/86/

 

http://www.lastampa.it/…/la-pittura-naif-e-anti…/pagina.html 

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Anche l'ASL Salerno aderisce alla giornata della donazione

Pubblicato da Staff il 08/02/2017

Anche l’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Salerno, aderisce alla manifestazione dedicata alla donazione del sangue, intitolata Dona con Amore.

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Gli artisti: Francesco TORTORA e l'interiorità del suo puntinismo.

Pubblicato da Staff il 08/02/2017

L’artista Francesco Tortora è nato a Salerno nel 1946, laureato in economia e commercio e bancario fino al 2005.

Con l’arrivo della pensione e la ripresa dell’attività pittorica, iniziata negli anni 70’ ma purtroppo abbandonata per mancanza di tempo e di un luogo adatto per la propria espressione. Francesco ha iniziato ad esporre nel 2010 grazie al Centro Artisti Salernitani diretto e coordinato da Elena Ostrica.  Successivamente si iscrive anche all’associazione salernitana Avalon Arte di Dina Scalera.

 

Recensione di Elena Ostrica

Francesco Tortora tra le varie sperimentazioni tecniche effettuate in solo due anni, si è soffermato su quella che ha ritenuto più congeniale al suo mondo interiore, il - puntinismo - (Pointinisme). Una tecnica, come ben si sa, in uso da Georges Seurat, l’artista più noto associato con il movimento pittorico, caratterizzato dalla scomposizione dei colori in piccoli punti. Certamente l’accostamento è solo reso per affinità, per indicare a chi non è del mestiere che Tortora, ispirandosi al grande artista, ha cercato di crearsi una tecnica tutta sua, con cui, oggi, manifesta uno stile del tutto personale. I suoi lavori, da autodidatta, nel corso di questi pochi anni hanno subìto un graduale progresso e, via via una certa padronanza nel gusto del colore e gli effetti d’insieme, gli hanno consentito risultati gradevoli.

Dai lavori eseguiti nei vari periodi, ho notato che tre sono i soggetti a cui mostra maggiore affezione: il figurativo sia esso umano (v. Ritratti di famiglia), religioso (v. Madonne) o floreale. Dove più espressamente si rileva, però, una certa sicurezza è il paesaggio.

 

Queste le parole dell’arista intervistato per lo speciale targato Dona con Amore:
Per quanto riguarda l’impegno sociale sostengo abitualmente Action Aid con versamenti mensili e sporadicamente la mensa dei poveri, purtroppo per motivi di salute non ho mai contribuito ad alcuna trasfusione di sangue ma onestamente ammiro chi lo può fare.”

 

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Gli artistI: Loredana SPIRINEO, la donna degli alberi.

Pubblicato da Staff il 07/02/2017

Loredana Spirineo in arte SPLO' definita “LA DONNA DEGLI ALBERI
ha conseguito in breve tempo premi, riconoscimenti e menzioni speciali.


Con un'opera particolare L'ANGELO" ha contribuito artisticamente a "LA IGLESIA DE LOS ANGELES" (LA CHIESA DEGLI ANGELI) in Argentina, una iniziativa umanitaria per la costruzione di una chiesa, di una scuola, per la formazione artistica di un anfiteatro e di un museo di " ARTE MADI" nel nord-ovest dell'Argentina. Fra le più importanti realizzazioni c'è da annoverare " L'ALBERO CULTURALE" in mostra permanente nel p co del Mercatello della città di Salerno. Un' opera che tenta di coinvolgere tutti coloro che amano l'arte.

SPLO' dà vita alle sue opere, che sente parte di se, con tecniche diverse, sia su tela che su legno. Si esprime con pennellate istintive che invitano l'osservatore a partecipare intimamente al suo universo artistico.


Al centro dei suoi dipinti alternanze di luci e colori che vanno oltre lo sguardo.
Volti e figure che spesso hanno un nome, alberi incantati che sottolineano il sottile e "fragile" rapporto tra l'essere umano e la natura. I riferimenti simbolici celati nell'energia e la vitalità dei tratti, invitano ad una lettura che spesso infrange le regole comuni.


Splo' è onorata di far parte del team di DONA CON AMORE, l'iniziativa che promuove la donazione di sangue. L' impegno serio e nobile è cresciuto anno per anno grazie alla preziosa opera di volontari che con la loro dedizione permettono di concretizzare il progetto più semplice e generoso che possa esistere... quello di "DONARE". 
 

Un connubio fra arte e vita è la mera possibilità di volgere il proprio sguardo al futuro. 
Splo' con artisti affermati e amanti della vita e dell'arte vi aspetta x la donazione,  un semplice gesto che vi permette di essere concreto aiuto. 

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Gli artisti: Anna AVOSSA, narratrice di momenti.

Pubblicato da Staff il 07/02/2017

Anna nasce a Salerno,  fin da subito dimostra interesse per il disegno e per la pittura dimostrando anche grandi capacità scultoree, prediligendo l'argilla. Frequenta il  liceo artistico della sua città per poi dedicarsi al lavoro di disegnatrice presso la soprintendenza archeologica di Salerno dove tutt'ora lavora.

Il suo amore per l'arte ha sempre portato anna a realizzare un gran numero di tele che negli anni sono diventati la sua più grande testimonianza artistica. Dopo anni di paesaggi e nature morte, il suo stile si è liberato del realismo accademico per esplorare nuovi punti di vista capaci di strappare un sorriso.

Dal 2013 ha partecipato a mostre collettive sia a Salerno, sia oltre oceano come: Emirati Arabi, Dubai e Abu dhabi, Francia e tante altre.

 

La sua formazione artistica, unita ad una particolare sensibilità per tutto ciò che le sta intorno, contribuiscono a fare di anna una narratrice di momenti. Nelle sue tele si coglie il "momento", l'attimo in cui anche il più rigido individuo si lascia andare a gesti che solo egli conosce. Un continuo studio su se stessi che ci aiuta a non prendersi troppo sul serio ma allo stesso tempo consiglia di accettarci per quello che siamo e non per quello che vorremmo essere.

 

"si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d'arte per guardare la propria anima"
(george bernard shaw)   

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